La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

– Einstein –

Non esiste crisi da cui non si possa uscire più forti. E anche questa volta, complice l’emergenza sanitaria che ha stravolto i modelli tradizionali di didattica, si fa strada l’occasione di innovare sistemi e paradigmi formativi e ampliare competenze e metodologie educative per affrontare al meglio il cambiamento senza subirlo.

Progettare un nuovo modello didattico è l’obiettivo che si pone Fondazione Its InCom. Martedì 23 marzo prende il via un corso di formazione di 40 ore che propone metodi e tecnologie dell’attività di didattica in rete con il fine di superare l’obbligo della relazione in presenza, focalizzare la dimensione del potenziamento e progettare una nuova aula ugualmente efficace sia in modalità fisica sia virtuale. 

Un percorso con il quale non si vuole ovviamente andare a sostituire il modello didattico tradizionale ma anzi arricchirlo con strumenti e soluzioni che lo possano integrare e migliorare anche quando l’emergenza sarà finita.

Siamo infatti convinti che il tema dello smart working e team collaboration rimarranno comunque attuali, tanto più in un comparto (quello ICT) che ne faceva già uso. Utile inoltre ricordare come proprio i nostri studenti siano periodicamente coinvolti nella realizzazione di Project Work in modalità di collaborazione remota con l’apertura di sessioni di lavoro che possono iniziare in aula ma proseguire poi anche da casa per avanzamenti, confronti, riunioni e rilasci progressivi di progetto.

Il percorso di formazione approfondisce cinque temi cruciali:

  1. Aspetti didattici:le metodologie di didattica in rete, soprattutto quando realizzata a distanza, non possono sostituire in modo identico la didattica tradizionale. Ci sono, però, accortezze per valorizzare le diversità che gli strumenti tecnologici introducono rispetto alla didattica tradizionale.
  2. Dotazioni: Cosa serve per gestire una classe “in mobilità”: si può studiare da PC e da smartphone? Quali dotazioni e quale connettività Internet serve per poter interagire tra docenti e studenti in modo da qualsiasi luogo, anche fuori dalla scuola?
  3. Condividere materiali:come condividere attività documenti e materiali. Le piattaforme di e-learning e di gestione delle classi agevolano le modalità di condivisione.
  4. Lezioni online:come e con quali tecnologie è possibile organizzare riunioni e meeting (audio e video).  Quali tecnologie di videoconferenza permettono di organizzare momenti di aula virtuale.
  5. Test ed esami:gli strumenti digitali consentono di sottoporre e valutare verifiche in modo semplificato anche con studenti che operano a distanza.

Le lezioni, che si svolgeranno on line a partire da martedì 23 marzo, saranno tenute dal professor Luca Mari, dell’Università LIUC-Carlo Cattaneo, che affronterà il tema della “Didattica In rete” affrontando gli aspetti culturali e metodologici. I formatori di Si-Net srl azienda partner della Fondazione tratteranno gli aspetti tecnologici, infine il professor Roberto Luperini, formatore di grande esperienza, proporrà suggerimenti per individuare le migliori modalità per veicolare i messaggi educativi.

La proposta di ITS InCom è rivolta, per questa prima edizione, ai formatori attivi nei percorsi di Area Comunicazione.