Sembra che “il muro” di silenzi dietro il quale gli ITS sono stati fin qui confinati si sia finalmente sgretolato. Stanno infatti moltiplicandosi gli articoli e i servizi che i media dedicano ai risultati raggiunti ed alle opportunità che una formazione qualificata può garantire rispetto ad un più rapido inserimento professionale.

Il sistema ITS raccontato dall’Huffpost

Ne è ultimo esempio un recente articolo apparso sulla testata online Huffpost dedicato proprio agli ITS.  Tanti i numeri e i dati che vengono snocciolati fino a spingersi ad affermare che si tratti di “Un’alternativa alla laurea che, addirittura, potrebbe dare maggiori soddisfazioni del titolo accademico”. L’analisi, che prende spunto dal focus elaborato dal portale Skuola.net, nel quale trova spazio anche un’area dedicata proprio agli ITS, presenta alcuni risultati che noi stessi abbiamo avuto modo di pubblicare:

  • un impietoso paragone che riguarda il numero di iscritti, in grande crescita tendenziale ma pur sempre molto distanti dagli equivalenti percorsi promossi dagli altri paese europei;
  • un approfondimento che riguarda le modalità formative, strettamente legate alle richieste delle aziende del territorio, che per questo partecipano attivamente all’organizzazione dei corsi e sono, di fatto, i primi soggetti interessati ai talenti che si diplomano a fine ciclo. 2 o 3 anni la loro durata, con percorsi orientati di tirocinio curriculare per un totale che deve essere almeno equivalente al 30% del corso (nel caso dei corsi ITS Incom raggiungiamo il 40%) e almeno il 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro;
  • e infine una carrellata delle percentuali di inserimento lavorativo che, a livello nazionale, si attestano all’80% (rispetto al 70% dei percorsi universitari), con punte dell’82,5% per gli ITS del settore Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, del quale anche l’ITS Incom fa parte,83,4% per Mobilità sostenibile, 91,9%  per il settore della Meccanica e 86,3% quelli del sistema Moda.

La Guida completa de Il Sole 24 Ore

Ma proprio ieri anche Il Sole 24 Ore ha deciso di dedicare addirittura un inserto dal titolo “ITS: l’alternativa alla laurea”. Una Guida di 80 pagine che traccia il profilo dei 104 Istituti tecnici superiori italiani, suddividendoli nelle sei aree tecnologiche: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, made in Italy, beni culturali e turismo, informazione e comunicazione. La Guida mette infine a confronto il nostro sistema di Its con alcune esperienze straniere d’avanguardia e valorizza i punti di partnership con le università, compresa la possibilità – dopo il biennio – di aggiungere il terzo anno e conseguire anche la laurea triennale.

I podcast di Radio24

Verso il futuro e oltre – Scuola, università, ITS è invece il titolo della serie di postcast che Radio24 dedicata alla formazione post diploma, con particolare attenzione alle sfide cui i nostri giovani devono prepararsi.