Matteo Bielli e Husnain Mukhtar al primo incontro del ciclo promosso da Confartigianato Varese e Materia Impresa Lab
Husnain Mukhtar e Matteo Bielli, studente ed ex-studente del percorso Internet of Things di ITS INCOM Academy, sono stati tra i protagonisti del primo appuntamento di “Il valore del vicino” — il ciclo di incontri promosso da Confartigianato Varese e Materia Impresa Lab dedicato al rapporto tra giovani, territorio e piccola impresa. L’evento si è tenuto a Materia Spazio Libero di Castronno e ha visto la partecipazione di imprenditori, esperti e — al centro della scena — le voci dirette di due giovani in formazione.





“Mettere le mani in pasta“
Husnain Mukhtar, studente del secondo anno in preparazione per l’esame finale di giugno, ha raccontato di cercare un posto dove crescere, e soprattutto un’azienda capace di dare spazio all’espressione personale senza vincoli troppo rigidi. «Mettere le mani in pasta è quello che volevo fare», ha detto, sottolineando quanto l’esperienza ITS INCOM sia stata per lui la possibilità di combinare teoria e pratica attraverso laboratori, stage e un approccio concreto alle tecnologie.
Matteo Bielli, diplomato ITS INCOM dello scorso biennio formativo e già inserito nel mondo del lavoro, ha confermato l’alto tasso di occupabilità dei percorsi ITS INCOM: «L’azienda che ho trovato l’ho trovata grazie all’ITS INCOM Academy». Ha descritto un percorso costruito sulla pratica e sulla capacità di affrontare problemi reali con metodo, grazie anche al contributo di professionisti provenienti dal mondo del lavoro e mettendo in luce come il vero valore della formazione tecnica stia nell’imparare a guardare le cose con occhi diversi.
Il contesto: giovani e imprese, un dialogo necessario
L’incontro è stato anche l’occasione per un confronto più ampio sul rapporto tra nuove generazioni e mondo produttivo. Alberto Affetti, imprenditore di Affetti Pumps, ha respinto il luogo comune dei giovani “sfaticati” e ha insistito sulla necessità di riportare la persona al centro dell’impresa. In un’intervista rilasciata a VareseNews nei giorni precedenti, Affetti aveva già articolato questa visione: «I giovani non sono sfaticati. Il problema è che non hanno più obiettivi» – una mancanza che riconduce anche all’eccesso di distrazioni digitali e a modelli di successo troppo spesso ridotti a consumo e apparenza. (leggi l’articolo su varesenews )
Daniele Pierobon, seconda generazione alla guida di Alba srl, sempre in occasione di un’intervista a Varesenews ha aggiunto un elemento chiave: «Per attrarre giovani non basta pagarli di più». Il lavoro, ha osservato, non può più essere l’unico centro della vita, e le aziende sono chiamate a ripensare organizzazione, tempi e qualità delle relazioni.
Alessandro Falasca, autore di “Sfaticati”, ha offerto una lettura più ampia: «Quando parliamo di sfaticati stiamo semplicemente creando uno schema per difendere quello che abbiamo raggiunto noi». Il problema nasce dal tentativo degli adulti di leggere il presente con categorie del passato: chiedere a che ora si finisce non è pigrizia, ma ricerca di un equilibrio diverso tra lavoro e vita personale.
Nelle conclusioni, Antonio Belloni, responsabile del Centro Studi di Confartigianato Imprese Varese, ha ricordato come le piccole imprese restino uno dei luoghi dove crescita, sperimentazione e responsabilità diretta trovano ancora spazio concreto – ma che questo richiede un cambio culturale da entrambe le parti.
ITS INCOM Academy: formare per il territorio
La partecipazione di Husnain Mukhtar e Matteo Bielli a questo ciclo di incontri è il segnale di qualcosa di più profondo: i percorsi ITS INCOM preparano professionisti tecnici capaci di inserirsi nel tessuto produttivo locale con competenze solide e una mentalità aperta all’apprendimento continuo. Il raccordo con le imprese del territorio non è un obiettivo dichiarato: è una pratica quotidiana.
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👉 L’intervista ad Alberto Affetti: «I giovani non sono sfaticati, hanno bisogno di obiettivi»