Eye tracking e neuromarketing: quando lo sguardo guida il design
Conosci la differenza tra vedere e guardare?
Vedere è un atto passivo. Guardare, invece, è un processo attivo, selettivo, guidato dall’attenzione, dalle emozioni e dai meccanismi inconsci del nostro cervello.
È proprio da qui che partono alcune domande chiave per chi progetta esperienze digitali e comunicazione efficace:
- Come vengono progettate davvero le pagine web?
- Come rendere una landing page non solo bella, ma realmente efficace?
- Come capire cosa cattura l’attenzione e cosa, invece, viene ignorato?
Le risposte non arrivano solo dall’estetica o dalle tendenze, ma dai dati.
E in ITS INCOM Academy le abbiamo cercate — e trovate — nel Laboratorio di Neuromarketing, grazie all’eye tracking.

L’occhio che guarda l’occhio
Alla scoperta dell’eye tracker Tobii Pro Spark
Un eye tracker è un dispositivo tecnologico in grado di registrare i movimenti oculari, tracciando dove si posa lo sguardo, per quanto tempo e in quale sequenza.
Uno strumento potente per comprendere i meccanismi inconsci di attenzione e decisione di chi naviga un sito web o osserva una pagina pubblicitaria.
Il risultato più immediato di queste analisi è la heat map (mappa di calore): una visualizzazione che evidenzia le “zone calde”, ovvero le aree che attirano maggiormente l’attenzione, e quelle “fredde”, spesso ignorate.
È così che il design smette di basarsi solo su intuizioni e diventa misurabile, validabile, migliorabile.
Neuromarketing e web design: dati che fanno la differenza
Nel corso ITS Web Designer, studenti e studentesse hanno lavorato fianco a fianco con un team di docenti e professionisti per esplorare il legame tra neuromarketing, user experience e comunicazione visiva.
In aula-laboratorio, insieme a Giampiero Soru, docente di Neuromarketing,
Daniele Ghiraldini, docente di Web Design,
Fabrizio Bellavista, Davide Galeotti, Pierpaolo Macchi
e con il supporto tecnologico del Tobii Pro Spark, sono state testate homepage e pagine pubblicitarie reali.
“Lo scorso anno abbiamo vissuto un momento speciale: l’inaugurazione del laboratorio di neuromarketing con la prima lezione-laboratorio di eye tracking nella didattica dei corsi di ITS INCOM Academy”, racconta Giampiero Soru.
Un passaggio fondamentale per portare la formazione sempre più vicino alle pratiche professionali.
Dal dato all’esperienza utente
Come spiega Daniele Ghiraldini:
“L’eye tracking con Tobii Pro Spark è uno strumento prezioso per validare le scelte di design attraverso dati concreti.
Analizzare come le persone percepiscono e interagiscono con layout e contenuti permette di ottimizzare le gerarchie visive e migliorare l’usabilità.
Scoprire quali elementi catturano l’attenzione e quali vengono ignorati offre un feedback fondamentale per rendere l’esperienza utente più efficace e intuitiva.”
Le protagoniste e i protagonisti di questa esperienza sono stati proprio studenti e studentesse, impegnati a osservare, testare, analizzare e riprogettare.
Grazie all’eye tracking è stato possibile misurare dove si ferma (o scappa) lo sguardo, quanto dura l’attenzione, cosa funziona davvero e cosa no.
Learn by doing: innovare la formazione per innovare le aziende
L’esperienza del Laboratorio di Neuromarketing racconta bene la visione di ITS INCOM Academy:
innovare metodi, strumenti e didattica per formare professioniste e professionisti pronti a portare valore nelle aziende.
Imparare a lavorare con tecnologie avanzate come l’eye tracking significa sviluppare competenze concrete, pensiero critico e capacità di leggere i dati per prendere decisioni strategiche.
È questo il cuore del learn by doing:
non solo studiare, ma fare, sperimentare, sbagliare, misurare e migliorare.
Perché il futuro del web design, della comunicazione e del marketing passa anche da qui:
dallo sguardo.