Si è tenuto venerdì l’evento virtuale “ITS DAY 2020. La formazione terziaria professionalizzante che guarda al futuro” per tirare le somme di un anno di successi, innovazione e nuovi progetti che hanno visto protagonisti gli ITS.

“Dalla loro fondazione, quasi 10 anni fa, ad oggi, gli ITS hanno dimostrato di essere una vera porta aperta sul mondo del lavoro” così Antonietta Zancan, Dirigente dell’ufficio Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, apre la conferenza che traccia il bilancio dei risultati raggiunti dalle Fondazioni.

Parole chiave di questa giornata sono state anticipazione, flessibilità e resilienza.

La rete formata da imprese, enti del territorio ed ITS, fatta principalmente di comunicazione e collaborazione costante, ha permesso ai singoli istituti tecnici di anticipare le esigenze di un mercato in continua evoluzione e di modellare le proprie offerte formative, anno dopo anno.

Questa è la formula che accomuna i successi di tutti gli ITS: offrire soluzioni formative sempre aggiornate al bisogno di innovazione necessario alle nostre imprese.

Un valore rimarcato anche da Giovanni Brugnoli, Vice Presidente per il Capitale Umano di Confindustria, quale “vero driver della crescita”. Un modello con il quale le imprese entrano a far parte della modellazione didattica attraverso l’integrazione di best practices che permettano la formazione qualificata dei tecnici che il mercato ricerca.

Confindustria, ha continuato il Dott. Brugnoli, ha sempre creduto negli ITS, tanto da aver commissionato al Sole24Ore un manuale che li elencasse tutti e dare vita, con radio RTL, ad un nuovo format radiofonico che si facesse promotore delle tante opportunità di lavoro: Post in fabbrica

Si tratta di iniziative che hanno contribuito ad ottenere risultati rilevanti sul fronte occupazionale, dove si registrano picchi di inserimento che raggiungono l’82%.

A conferma della bontà del modello c’è poi la risposta degli studenti, che si dichiarano senza ombra di dubbio soddisfatti del proprio percorso.

E’ quanto afferma la Dott.ssa Antonella Zuccaro, prima ricercatrice di Indire, dopo aver analizzato i dati dell’ultimo monitoraggio realizzato per verificare proprio il grado di soddisfazione degli studenti degli ITS. Contribuiscono a questo risultato la possibilità di svolgere attività lavorative coerenti con il loro percorso di studi, la possibilità di ottenere formazione da docenti che provengono dal mondo del lavoro e sanno per questo proporre tanti casi reali inseriti in contesti di grande motivazione e le modalità di tutoraggio, realizzate con una forte presenza in virtù del numero limitato di studenti per ogni indirizzo di studio.

Infine, questo periodo di Lockdown ha messo in luce la resilienza di questi enti di formazione che non hanno smesso di crescere, raccogliere nuovi iscritti e centrare tutti gli obiettivi didattici prefissati anche attraverso le modalità FAD.

Tanti ottimi risultati dunque, che non vogliono essere intesi come punto di arrivo ma piuttosto come stimolo a migliorare ulteriormente, coinvolgendo un numero sempre maggiore di soggetti privati e/o istituzionali che permettano di far conoscere ad una platea sempre più ampia di soggetti le opportunità formative degli ITS. E’ questo il caso della campagna di comunicazione realizzata da Skuola.net in collaborazione con lo Youtuber Nikolais e che ha raggiunto il milione di visualizzazioni. Un impegno che è andato naturalmente oltre, come racconta Daniele Grassucci, Co–founder di Skuola.net, che ha realizzato un sondaggio per capire quale sia il punto di vista degli studenti circa il loro futuro. Ne è emerso che 1 maturando su 2 a marzo era indeciso su quello che avrebbe dovuto fare con il 76% che pensa di affrontare un percorso universitario, salvo poi non finalizzare questa ambizione tanto che solo la metà dei maturandi diventa poi matricola.

In controtendenza a quello che si crede della generazione Z, il 72% degli studenti aveva già iniziato a prepararsi per un’eventuale prova di selezione ancora prima della maturità, dimostrando di essere pronti a mettersi in gioco per perseguire i loro obiettivi e le aspirazioni che, per più della metà di loro, sono quelle di trovare un lavoro che rispecchi le passioni, permetta loro di conoscere nuove discipline ma al tempo stesso lasci spazio alla vita privata.

Nonostante non sia ancora stata preso in considerazione il riconoscimento dei corsi ITS come percorsi di laurea professionalizzante con l’intento di attribuirgli pari dignità di un percorso accademico e nonostante l’esigenza di una riarticolare del sistema scolastico che permetta una visione di almeno 10 anni sulla formazione degli studenti, le Fondazioni ITS non smettono di dare il massimo e di ottenere ottimi risultati, come dimostrano alcune delle slide che vi proponiamo.

 

https://www.dropbox.com/sh/gfp98fiexze2sbb/AABV58ki-coxDnlXnaJPcnKMa?dl=0&preview=Factsheet+ITS.pdf