Due ex studenti, due strade diverse. Elisa Marcuzzi oggi lavora nel design per LEGO Group, Gabriele Roccella crea copie digitali di organi per la simulazione chirurgica in un’azienda del medicale. Entrambi partono dallo stesso punto: il corso Manufacturing Design in ITS INCOM Academy. Le stesse domande, le loro risposte a confronto.
Da quale scuola arrivavi e perché hai scelto ITS INCOM Academy?
Elisa. Il suo percorso parte da un liceo linguistico e da una fase di ricerca. Dopo il diploma supera i test di ammissione sia per Ostetricia che per Design del Prodotto, sceglie Ostetricia e con il tempo capisce che quell’ambiente resta distante dai suoi interessi. Da lì la ricerca di un’alternativa che unisse ciò che le piaceva davvero. «Ho scoperto Manufacturing Design e mi ha convinta perché mette insieme design e tecnologia, due ambiti che mi sono sempre piaciuti. Inoltre, essendo un ITS, mi piaceva l’idea di un percorso relativamente veloce da completare, 2 anni contro i 3 di una laurea, e molto pratico.»
Gabriele. Arriva da un istituto tecnico a indirizzo informatico e alla fine delle superiori decide di seguire la sua passione più grande, la modellazione 3D, per entrare nel mondo del design del prodotto. Davanti a due opzioni, la triennale universitaria e il biennio in ITS INCOM, sceglie ITS INCOM per le ore di laboratorio e le esperienze di stage distribuite su entrambi gli anni.

Gabriele. «A percorso terminato posso ritenermi soddisfatto della mia scelta. Il felice rapporto con i miei compagni ha contribuito ad arricchire un’esperienza già ottima.»
Come hanno reagito le persone intorno a te?
Elisa. Reazioni positive, con una sola vera perplessità della famiglia al momento di lasciare Ostetricia, arrivata quasi alla tesi. Spiegate le motivazioni, arriva il sostegno di tutti. E oggi rifarebbe la stessa scelta: «Anzi, probabilmente avrei lasciato Ostetricia molto prima».
Gabriele. Intorno a lui molti conoscevano poco i percorsi ITS. A chi resta scettico oggi risponde di valutare con attenzione i vantaggi di questa strada, in particolare l’ampia formazione pratica e l’alto indice di occupazione dopo il diploma.
Cosa ti ha lasciato la formazione in ITS INCOM?
Elisa. Le competenze di modellazione 3D e prototipazione, direttamente collegate al lavoro, e un metodo nuovo. Su tutto, il valore del lavoro di squadra: «Ogni project work era basato sul lavoro di gruppo e mi sono trovata in un contesto dove l’obiettivo era lavorare insieme per trovare la soluzione migliore. Non “io contro te”, ma “noi contro il problema da risolvere”».
Gabriele. Anche per lui contano le competenze tecniche, ma la differenza la fanno le soft skill: «Il team-working e il lavorare sotto scadenze strette hanno aiutato moltissimo il mio adattamento all’interno dell’azienda».
Cosa fai oggi, spiegato in poche parole?
Elisa. Ha concluso da poco un’esperienza da Element Design intern al LEGO Group, nel team LEGO ICONS, dal Concept stage fino al DFM stage. Un lavoro che unisce creatività e tecnica: trasformare un’idea in un oggetto bello, funzionale e realizzabile, scegliendo le soluzioni giuste tra materiali, tecnologie e processi produttivi.
Gabriele. Lavora in HUVANT S.r.l., azienda milanese del medico-digitale: «Creo modelli 3D e animazioni di interventi chirurgici, mi occupo in particolare di Digital Twin, ovvero copie digitali di organi o altre parti del corpo di un paziente reale per la simulazione chirurgica».

Elisa. «Manufacturing Design è il punto d’incontro tra creatività e tecnologia: un percorso che mi ha insegnato a progettare non solo oggetti belli, ma anche oggetti possibili.»
Consiglieresti ITS INCOM Academy?
Elisa. Sì, soprattutto a chi cerca un percorso concreto e vicino al mondo del lavoro. Il punto di forza è l’equilibrio tra formazione e pratica: «In due anni si riescono ad acquisire competenze tecniche, ma soprattutto si ha la possibilità di metterle subito in gioco attraverso progetti in aula e in tirocinio». Lo consiglia anche a chi ha ancora le idee poco chiare, come modo per capire più in fretta la propria strada e come ottimo primo passo prima dell’università.
Gabriele. Sì, con convinzione. Le possibilità di stage e l’alta probabilità di assunzione dopo il diploma restano le sue motivazioni principali, oggi pienamente confermate. Il suo suggerimento a chi guarda il corso: partecipare a open day e workshop, numerosi durante l’anno, per vedere in modo attivo le potenzialità del percorso.

Due storie, dal design giocattolo al medicale digitale, unite dallo stesso equilibrio tra creatività e tecnologia. Un percorso pratico, veloce e vicino al mondo del lavoro, capace di trasformare una passione in una professione.