Guerrilla Marketing: creatività senza freni

Quando la creatività fa da padrona

Il Guerrilla Marketing è una forma di comunicazione pubblicitaria nata a metà degli anni ottanta. Il suo scopo è quello di creare una campagna di advertising online o offline a basso budget, incentrata sulla creatività e su un coinvolgimento diretto con il pubblico.

Nel 1984, l’americano Jay Conrad, pubblicò il libro intitolato appunto “Guerrilla Marketing”, all’interno del quale descrive questa nuova metodologia di comunicazione. Questa nuova strategia di marketing si concentra sul sorprendere lo spettatore creando una forte impressione, che genererà di conseguenza un passaparola.

Nell’era moderna questo passaparola è dato dai social, capaci di raggiungere una grande quantità di persone in poco tempo. Con il passare degli anni il Guerrilla Marketing è stato utilizzato per pubblicizzare diversi tipi di prodotti, da accessori, a vestiti, a cibo. Dove è possibile trovare queste azioni di marketing? La risposta è semplice: nei luoghi in cui non è attiva la “Advertising Consciousness”, cioè la coscienza pubblicitaria, il momento in cui le difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate (strade, muri, panchine…).

Domino’s Pizza: quando il guerrilla marketing dà un aiuto concreto

Uno dei primi esempi di Guerrilla Marketing che vorrei trattare è quello di Domino’s Pizza. La catena di pizzerie americana ha condotto una campagna pubblicitaria molto interessante e creativa. Hanno chiesto al pubblico se anche loro fossero stanchi di ricevere la pizza a casa con tutti gli ingredienti mischiati, capovolti. Insomma, una pizza non nelle sue perfette condizioni.

E di chi è la colpa? Ovviamente delle buche nelle strade. Allora hanno creato una pagina del loro sito dedicata alla segnalazione delle buche nelle città; loro arrivavano con tutti gli attrezzi necessari, sistemavano la buca, lasciavano un adesivo con il logo di Domino’s Pizza e se ne andavano. Questa iniziativa ha coinvolto più di 150 mila persone provenienti da cinquanta paesi diversi, aumentando di conseguenza la notorietà della catena.

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Birra Bavaria: un esempio per aumentare l’advertising consciousness

La famosa marca di birra ha creato, a costo zero, una campagna di pubblicità offline che ha ottenuto molto successo. All’entrata di molti spazi commerciali erano collocate le casse di birra Bavaria in modo circolare, come a formare uno stadio. All’interno, le bottiglie di vetro simulavano i giocatori.

Qual è lo scopo? Ricordare al cliente che per godersi un momento di relax, da soli o in compagnia, le birre Bavaria potevano essere delle buone compagne.

Credo che attualmente questa tipologia di marketing sia fondamentale. Io stesso, grazie ai passaparola sui social, sono arrivato a conoscenza di brand o gruppi musicali che non conoscevo i quali, attraverso una buona campagna di Guerrilla Marketing, sono diventati famosi e virali.


Scritto da Fabrizio Palladini, studente del corso New Media Marketing 2021-2023

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