Il Sole 24 Ore, 14 agosto 2026

Come fa un’azienda a trovare le figure tecnologiche e altamente specializzate che le servono per innovare e restare competitiva? La risposta più solida arriva da chi decide di costruirle, quelle competenze, facendosi promotore del cambiamento e collaborando con il mondo della formazione. Ed è proprio dalla collaborazione tra ITS Academy e le imprese, che si genera quel valore che fa la differenza prima nell’istruzione e poi nel lavoro; come conferma Riccardo Di Stefano, vice presidente di Confindustria per l’Education e l’Open Innovation: le imprese sono il partner fondativo più presente nelle Fondazioni, per governance e didattica, con sempre più PMI che ne diventano partner.

Il 14 agosto Il Sole 24 Ore ha dedicato un ampio approfondimento al mondo ITS, con dati che raccontano un sistema sempre più centrale per il tessuto produttivo italiano.

Nel 2025, secondo Unioncamere e ministero del Lavoro, le imprese italiane hanno programmato circa 117mila ingressi di diplomati ITS Academy. Il dato che accende un campanello d’allarme riguarda la reperibilità: il 57,3% di questi profili è risultato difficile da trovare, oltre 67mila entrate che le aziende faticano a coprire. La geografia della domanda parla al nostro territorio: la Lombardia guida la classifica con 26.700 entrate previste, circa il 22% del totale nazionale.

Tra gli ambiti più ricercati emergono i settori che caratterizzano l’offerta formativa di ITS INCOM Academy: sviluppo e innovazione, automazione industriale, architetture software e data management. Sono le competenze al centro delle nostre aree di programmazione e nuove tecnologie, dove formiamo le figure tecniche che daranno forma al mondo che verrà. Perché le nuove tecnologie stanno riscrivendo la realtà, le città e l’industria: corsi come AR/VR & Game Developer, Manufacturing Design, IoT, Digital Twin Specialist preparano chi progetterà spazi immersivi, fabbriche intelligenti e ambienti connessi. Studenti che imparano con un’offerta formativa teorico-pratica, in laboratori dotati delle tecnologie più moderne. Come sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere, gli ITS Academy rappresentano una risposta concreta alla domanda di competenze che arriva dalle imprese.

La sfida dopo il PNRR: qualità e collaborazione con le aziende

Accanto ai numeri, Il Sole 24 Ore dà spazio alla visione di Guido Torrielli, presidente della rete nazionale ITS Italy, che indica la direzione per i prossimi anni. Terminata la fase straordinaria del PNRR, la vera sfida diventa garantire continuità e stabilità: è necessario consolidare quanto abbiamo costruito, mantenere la selettività in ingresso, preservare la qualità della formazione e continuare a fornire alle imprese tecnici altamente specializzati, preparati sulle tecnologie più avanzate e in grado di inserirsi rapidamente nei processi produttivi. Una sfida che si vince insieme alle aziende, protagoniste della progettazione dei percorsi e primo canale di inserimento lavorativo.

Un valore aggiunto anche per chi ha già una laurea

C’è un dato che allarga lo sguardo sul valore degli ITS. Accanto ai diplomati delle superiori, cresce il numero di persone laureate che scelgono un ITS Academy per integrare il patrimonio culturale, metodologico e di pensiero critico maturato all’università con competenze pratiche, tecnologiche e professionali sempre più richieste dal lavoro in continua trasformazione. Un percorso che unisce due mondi e moltiplica le opportunità, confermando come la formazione tecnica superiore sia oggi una scelta di valore per profili diversi.

In ITS INCOM Academy viviamo ogni giorno questo modello: 200 partner aziendali, laboratori aggiornati e un tasso di occupazione oltre il 90% entro un anno dal diploma. Perché le competenze che fanno crescere le imprese nascono dalla collaborazione tra chi forma e chi assume.