In attesa della conclusione della sessione d’esame dedicata ai corsi annuali IFTS, facciamo il punto su un traguardo già raggiunto: si sono appena conclusi gli esami finali dei corsi biennali in ITS INCOM Academy.
187 studenti e studentesse si sono misurati con un percorso d’esame pensato per mettere alla prova, in tempi stretti, tutto ciò che hanno costruito durante il biennio. Una prova scritta, una pratica e una presentazione orale del proprio percorso formativo: tre momenti diversi per verificare non solo le conoscenze acquisite, ma la capacità di trasformarle in azione, davanti alle commissioni composte da un membro interno scelto tra i docenti e da rappresentanti del mondo universitario, di quello aziendale, della scuola e degli enti formativi.


Le prove d’esame: dalla palestra all’hotel, fino alla sanità digitale
La parte pratica dell’esame ha chiesto ad ogni classe di confrontarsi con un brief, costruito per riprodurre il tipo di richiesta che potrebbero incontrare fuori da ITS INCOM. Da quel brief sono nati elaborati diversi per ogni corso – piani, prototipi, analisi, sistemi – tutti frutto dello stesso processo: analizzare il problema, progettare una soluzione, portarla ad esecuzione, usando gli strumenti e i metodi appresi nei vari moduli formativi del percorso.
La varietà dei temi affrontati racconta bene l’ampiezza dei corsi ITS INCOM Academy: le classi dell’Area Comunicazione hanno costruito una strategia di comunicazione dal modello di business alla declinazione dei contenuti per i canali digitali, quella di Internet of Things ha progettato un sistema di monitoraggio e allerta per pazienti cronici basato su sensori domestici, la classe Manufacturing Design ha riprogettato il cruscotto della Citroën Ami, tra ergonomia e coerenza stilistica, partendo da un utente tipo immaginato mentre la classe Data Analyst si è confrontata con un caso legato al settore alberghiero, tra analisi delle prenotazioni e strategie di pricing data-driven. Percorsi diversi, stesso principio: mettere in pratica, in autonomia, quanto costruito in aula.
Ed è proprio questo il cuore del metodo learn by doing su cui si fonda la formazione in ITS INCOM Academy: un apprendimento che non si esaurisce nella lezione frontale, ma si costruisce nei laboratori, nei progetti, e soprattutto nei tirocini presso le aziende del territorio, dove le competenze tecniche si misurano per la prima volta con la complessità reale di un contesto professionale.
I numeri della sessione 2026
187 diplomati e diplomate, distribuiti su 9 corsi, con una media complessiva di 93,6 su 110.
- 8 diplomati hanno raggiunto il punteggio massimo di 110/110
- 57 diplomati (30,5%) hanno superato 100/110
- 133 diplomati (71,1%) hanno superato 90/110

Un biennio di trasformazione: l’impatto dell’AI
Dietro questi numeri c’è una generazione che ha attraversato un biennio fuori dal comune. Le studentesse e gli studenti entrati in ITS INCOM due anni fa si sono trovati, più di ogni altra generazione prima di loro, ad affrontare l’arrivo dirompente dell’intelligenza artificiale nel pieno del proprio percorso formativo; e a farlo da protagonisti chiamati a sviluppare in tempo reale la velocità di adattamento e l’attitudine al cambiamento che oggi il mercato del lavoro richiede.
È una trasformazione che ITS INCOM ha scelto di leggere e accompagnare, non di subire. Ne ha scritto anche Paolo Zuffinetti, Responsabile Formazione e Sviluppo in ITS INCOM Academy, in un contributo dedicato al libro #MAIRKETING di Massimo Soriani Bellavista. Per Zuffinetti, l’intelligenza artificiale non entra in aula come un contenuto in più da aggiungere al programma: cambia la natura stessa della relazione tra chi insegna e chi impara, introducendo un soggetto terzo che mette in discussione il modo in cui per anni si è inteso il sapere e la sua trasmissione. La conseguenza, per i docenti, non è rinunciare al proprio ruolo ma reinventarlo: spostare l’attenzione dai contenuti allo sviluppo di competenze trasversali, e costruire percorsi formativi come spazi di ricerca continua, capaci di lasciare il tempo necessario per osservare, analizzare e sviluppare pensiero critico di fronte a strumenti che evolvono a un ritmo sempre più veloce. Leggi la riflessione completa.
L’offerta formativa si rinnova
È con questa visione che l’offerta formativa di ITS INCOM si prepara al prossimo anno formativo, integrando l’intelligenza artificiale nei percorsi non come materia a sé, ma come competenza trasversale; anche per rispondere alle figure professionali che l’AI sta introducendo o facendo evolvere nel mercato del lavoro.
Ne è un esempio, tra gli altri, l’evoluzione del corso Cloud Developer, che si trasforma in AI Solution Architect e amplia il proprio raggio d’azione formando quattro figure professionali complementari — Full Stack Developer AI-Assisted, Site Reliability Engineer, DevOps Engineer e, appunto, AI Solution Architect — ciascuna chiamata a governare una parte diversa dell’infrastruttura cloud e della sua integrazione con l’intelligenza artificiale.
La stessa logica guida corsi come AI Data Analyst e Web Developer, dove l’intelligenza artificiale entra come strumento di lavoro quotidiano più che come materia di studio a sé: prompt engineering, coding assistito, testing e debugging con i modelli linguistici diventano parte naturale del workflow di chi analizza dati o sviluppa software. L’obiettivo non è formare esperti di intelligenza artificiale in astratto, ma professioniste e professionisti capaci di usarla con efficacia nel proprio mestiere.
Il futuro: le selezioni di settembre e la nuova sede

Mentre chiudiamo questa sessione d’esame, in ITS INCOM guardiamo già alle ultime selezioni di settembre e ai prossimi passi del nostro percorso di crescita: l’accoglienza delle nuove studentesse e dei nuovi studenti nella futura sede di Palazzo Minoletti, a Gallarate, che porterà l’Academy verso una nuova fase della sua storia.