Abbiamo chiesto ad Andrea Biancini, Direttore HR e Coordinatore della Formazione e dello Sviluppo Organizzativo di Reti S.p.A., cosa pensano le aziende dei corsi ITS.
Dott. Biancini, andiamo subito al sodo: cosa ha trovato interessante della didattica ITS Incom?
La cosa che ho trovato più interessante della didattica di ITS Incom è sicuramente quella di rendere la formazione qualcosa di vivo e di attuale per i ragazzi. A partire dai contenuti, scelti e definiti con il contributo dei professionisti che si occupano poi della formazione. Una scelta che  permette ai ragazzi di essere fin da subito vicini alla realtà lavorativa.
Un altro aspetto interessante è rappresentato dalla didattica esperienziale e dalla continua pratica su progetti reali. Una scelta che sono i ragazzi stessi a premiare, dimostrando un impegno ed una partecipazione che era difficile prevedere.
Quindi, quale crede sia il valore aggiunto di questi corsi?
Sicuramente quello di “studiare un lavoro” ovvero di apprendere, in modo partecipato e dinamico, le competenze più utili nel mondo del lavoro e, pertanto, facilmente spendibili senza difficoltà una volta terminato il ciclo di studio.
La didattica partecipata (scuola-aziende) crede sia un buon modello da seguire per ridurre il gap tra domanda e offerta?
Si, credo si tratti della strada “maestra” da seguire nella definizione dei programmi delle scuole professionalizzanti.
Credo che questa modalità sia la migliore per rimanere costantemente aggiornati rispetto alle mutanti esigenze e necessità del mondo del lavoro. La co-progettazione della didattica, e la co-docenza, da parte di scuole e aziende, se ben fatta, permette di unire il meglio delle due competenze specifiche e di raggiungere risultati molto validi.
Come crede possano/debbano evolvere i corsi ITS?
Io credo che i corsi ITS abbiano davvero la possibilità di crescere fino a diventare punto di riferimento per studenti e imprese.
Per questo, alcune cose che sono realtà nella Fondazione ITS Incom, dovrebbero a mio avviso essere sviluppate in tutte le fondazioni ITS: partecipazione attiva delle aziende (negli organi di governance della fondazione, nelle progettazione dei corsi e nella didattica); organizzazione di attività didattiche presso le sedi di aziende partner; sviluppo di una matrice duale di studio/lavoro alternando e integrando questi diversi momenti per i ragazzi.