Auricolari e cuffie bluetooth: qual è la vera differenza?

Dal suo debutto nel 1937, il mercato delle cuffie ha continuato ad evolversi, portando con sé una continua innovazione e sempre più domande sulla vera differenza tra auricolari e cuffie Bluetooth. I due modelli offrono caratteristiche diverse e si prestano a diversi tipi di utilizzo, ma numerosi sono i pro e i contro di uno e dell’altro. Quali saranno i migliori? Scopriamolo assieme.

Auricolari con il cavo: vantaggi e svantaggi

Le cuffie con cavo sono le più popolari da quando sono state inventate per la prima volta. Nonostante questo, i vantaggi e gli svantaggi sono diversi.

Tra i pro di questi dispositivi si può di certo annoverare la qualità audio. Essa è infatti la migliore e, inoltre, possono essere utilizzate in qualsiasi momento, senza bisogno di alcuna ricarica.

Tuttavia, gli aspetti negativi sono diversi e non devono essere sottovalutati. Questo tipo di auricolare può risultare scomodo e ingombrante in alcune situazioni. Ad esempio, durante la guida, è meglio non avere a che fare con una linea penzolante che potrebbe trovarsi tra il guidatore e il volante o il cambio dell’auto. Allo stesso modo, avere a che fare con i cavi mentre si ascolta musica in palestra o si corre al parco può essere fastidioso. Se vuoi telefonare, devi anche controllare che le cuffie siano dotate di microfono e assicurarti che sia sempre ad altezza bocca. Infine, uno dei maggiori inconvenienti associati agli auricolari con il cavo ha a che fare con l’usura dei fili stessi, che purtroppo sono più soggetti a danni di quanto si possa pensare. Questo prodotto deve infatti essere maneggiato con cura poiché, con un po’ di disattenzione, si rischia di renderlo inutilizzabile.

Quali sono i pro e i contro delle cuffie bluetooth?

Senza fili ma con la necessità di essere ricaricate: queste sono le cuffie bluetooth, ma quali sono i suoi pro e contro?

Gli auricolari wireless sono un prodotto all’avanguardia che da tempo si sta affermando sul mercato. Usano diverse tecnologie per portare il suono alle orecchie dell’ascoltatore: gli infrarossi e soprattutto il Bluetooth sono i più comuni. Quest’ultimo in particolare è il modo più comune per consentire alle cuffie di comunicare con un telefono cellulare o un altro dispositivo. Tuttavia, molti sono scettici sull’autenticità della tecnologia, che si ritiene sia dannosa per alcuni tessuti biologici del corpo umano a causa delle radiazioni che utilizza per trasmettere segnali senza l’ausilio di cavi.

Veniamo quindi al vero tallone d’Achille degli auricolari wireless: la ricarica. Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci troviamo con un cellulare rotto quando ne abbiamo bisogno. Ecco, sappi che potresti trovarti nella stessa situazione, magari dopo una giornata lavorativa particolarmente intensa. Spesso, infatti, gli auricolari wireless devono essere caricati utilizzando apposite apparecchiature fornite al momento dell’acquisto. Questo dispositivo di ricarica funge quindi da power bank, il quale deve essere caricato a sua volta, in modo che possa immagazzinare abbastanza energia al suo interno e quindi trasferirlo all’auricolare.

Detto questo, le conclusioni sono presto fatte!

Per concludere, preferisco nettamente gli auricolari wireless piuttosto che le cuffie con il filo, per il semplice fatto che, come già detto, è una comodità indiscussa rispetto ad avere sempre di mezzo il filo, che appunto, per certi movimenti oppure sport potrebbe considerarsi molto pericoloso. Detto ciò, approvo ad oggi e approverò per il futuro l’utilizzo degli auricolari wireless per tutti, in modo tale anche da risparmiare materiale inutilizzato, soprattutto per le cuffiette con il filo, le quali ormai a parer mio vengono usate sicuramente meno.


Scritto da Peter Ferraro, studente del corso Esperto New Media Marketing 2021/2023

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